La mia intervista per Live Social: chi è e cosa fa il Counselor Filosofico?

Siete curiosi di scoprire come la filosofia possa essere veramente utile alla vita e non serva solo a camminare con la testa fra le nuvole, pronti a cadere nella prima buca che si incontra sulla strada verso la propria bott… cioè, verso casa?

Volete sapere che cosa ha di diverso il Counseling Filosofico rispetto alle discipline psicologiche?

Vi interessa capire più a fondo come lavoro, qual è il mio ambito di specializzazione, quale la mia formazione e se posso esservi d’aiuto?

(… e non avete tempo di leggere le risposte a queste domande qui, qui e qui?)

Allora lasciate che chiarisca i vostri dubbi con questa intervista!

Buon ascolto!

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Vuoto esistenziale, spazio esistenziale

Capita spesso che chi viene da me per intraprendere un percorso di Counseling Filosofico percepisca di avere difficoltà con i concetti di pieno e di vuoto esistenziale.

C’è che non conosce vuoti: il suo tempo di vita è saturo di cose da fare, di persone da incontrare, di doveri cui ottemperare, di scadenze da rispettare e così via.Si alza la mattina (non di rado, dopo aver dormito male pensando a tutto ciò che ingombra le sue giornate) e comincia a correre per far stare tutto all’interno delle successive 12 (o 15, o addirittura 18) ore. Leggi tutto “Vuoto esistenziale, spazio esistenziale”

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La spirale del tempo

Che cos’è il tempo?

No, non voglio fare veramente questa domanda né a me né a voi (o almeno, non oggi), a meno che non abbiate – per l’appunto – qualche millennio di tempo per iniziare almeno ad impostare la questione.

Il fatto è che nessuno di noi può definire il tempo in modo compiuto: è qualcosa di impossibile in sé.

Però possiamo ragionare su ciò che attraverso il tempo si snoda, ossia la nostra esistenza. Leggi tutto “La spirale del tempo”

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Quanto è difficile essere facile?

Recentemente mi sono imbattuta in un articolo (che potete leggere qui) sui bias cognitivi che inibiscono l’applicazione delle corrette strategie di problem solving a quesiti statistici.
Il tema non è nuovo: esistono molti studi in proposito, anche perché diverse figure professionali – ad esempio, i medici – basano una parte significativa della loro pratica su una corretta interpretazione dei dati statistici.

Il concetto chiave di tutto l’articolo è questo: se si presenta un problema statistico in forma probabilistica, coloro che non si intendono di calcolo delle probabilità difficilmente riusciranno a risolverlo.
Tuttavia, lo stesso problema presentato sotto forma di frequenze naturali  (cioè con dati simili a quelli dall’esperienza quotidiana) risulta molto più comprensibile, tanto che in questo modo un quarto di coloro che non sapevano risolverlo in forma probabilistica riesce invece a giungere al risultato corretto.

 

Ora, vi chiederete: che c’entra la statistica con la filosofia, e con il counseling filosofico in particolare?

C’entra moltissimo! Leggi tutto “Quanto è difficile essere facile?”

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