Domande frequenti

Il Counseling Filosofico è un intervento di tipo psicologico, psicoterapeutico o psichiatrico?
Nessuno di questi: il Counseling Filosofico non si rivolge a situazioni di patologia psichica e non ha finalità diagnostiche o terapeutiche; non utilizza tecniche psicologiche e non indaga la struttura della psiche. Esso si occupa del problema nel “qui ed ora”, nel contesto della persona che lo pone.

Chi può rivolgersi a un Counselor Filosofico?
Chiunque lo desideri, per chiarificare e risolvere problemi personali o relazionali.
Non è necessario avere alcuna preparazione filosofica, né requisiti culturali di sorta.

Quanto dura un percorso di Counseling Filosofico?
Ogni incontro ha una durata di 50 minuti. Il totale degli incontri non è determinabile a priori; tuttavia, non si superano le 10-15 sedute.

Come si svolge un incontro di Counseling Filosofico?
Counselor e consultante/i dialogano insieme sul problema, per analizzarlo e comprenderlo e per individuare le possibili strategie di gestione e risoluzione.

Sono possibili incontri di coppia o di gruppo?
Certamente: il consultante può essere una persona singola, una coppia o un gruppo, a seconda dei contesti e del problema presentato.

Si può fare Counseling Filosofico a distanza (via Skype, per telefono, per iscritto)?
Sì. Tuttavia, il mezzo interposto gioca a sfavore delle dinamiche relazionali che consentono lo sviluppo dell’empatia tra counselor e consultante. Nei casi in cui sia necessario condurre le sedute a distanza è preferibile, quindi, svolgere almeno alcuni incontri di persona all’inizio del percorso e ogniqualvolta le circostanze lo rendano opportuno.

Al momento non ho un problema, ma vorrei evitare che insorgesse in futuro. Il  Counseling Filosofico può essermi utile per questo?
Senza dubbio: il Counseling Filosofico serve non soltanto per chiarificare e risolvere problemi, ma anche per prevenirli, favorendo la consapevolezza del pensiero in modo tale da orientare le scelte nel modo migliore.

Qual è l’inquadramento legale della professione di Counselor Filosofico?
Con la legge n. 4 del 14 gennaio 2013, il Counseling è stato inserito tra le professioni autoregolamentate.

Il Counselor Filosofico è tenuto al segreto professionale?
Certo! L’articolo 622 del Codice Penale italiano punisce con sanzioni pecuniarie e con la reclusione la rivelazione del segreto per chiunque ne venga a conoscenza “per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte” e “lo riveli senza giusta causa, ovvero lo impieghi a proprio o altrui profitto”. Inoltre, l’obbligo di segretezza e riservatezza è incluso nei Codici Etici e Deontologici delle associazioni di categoria.