L’arte dell’incertezza (Seminario con Dialogo Socratico)

 

L’ARTE DELL’INCERTEZZA
Come abitare le domande della vita quando non esistono risposte

SEMINARIO
CON PRATICA FILOSOFICA

 

 

Oggi più che mai viviamo tempi incerti, che sfidano la nostra resilienza.

La vita stessa, nel cuore della pandemia da CoViD-19, ci sembra ogni giorno più a rischio, e in questa continua altalena di paure e speranze rischiamo di perdere la nostra visione del futuro. Tutto si riduce a un presente instabile, che ci vede costretti a poggiare su una piattaforma sempre più erosa dalle circostanze, finché l’incertezza esterna arriva a toccare anche ciò che siamo, minacciando la nostra identità e il nostro senso.

Che fare? Occorre ritrovare quanto prima lo spazio necessario per respirare liberamente, muoversi, vivere.

Per farlo, serve andare alle radici del concetto di incertezza e ripensare il significato che essa ha all’interno della nostra esistenza: capire che noi stessi siamo fatti di incertezza e che essa non è in sé un male, ma qualcosa che colora la trama della nostra vita in ogni momento.

Tentare di allontanare o di ridurre l’incertezza non serve a nulla se non a crearci un’ansia esistenziale ineliminabile: con essa bisogna invece imparare a danzare, integrarla nel nostro percorso, fuori e dentro di noi, conoscerla per ciò che è davvero, per smettere di averne paura.

 

COM’È ORGANIZZATO L’INCONTRO?
Il seminario, che si svolgerà in piccolo gruppo, si dividerà in due parti: la prima  sarà dedicata a una relazione in cui sarà presentato il tema dell’Incertezza nelle sue declinazioni fondamentali, per cominciare a porne i contenuti in una posizione dialettica e fertile; la seconda sarà rappresentata da un Dialogo Socratico, pratica filosofica comunitaria che consente di definire e riorganizzare concetti e pensieri complessi, giungendo insieme a nuove consapevolezze. Il Dialogo Socratico risponderà alla domanda: “Che cosa significa sentirsi vivi?”.

QUANDO E DOVE SI SVOLGERÀ?
Domenica 18 ottobre 2020, dalle 9.00 alle 12.00, nell’accogliente salone dello Studio “Apprendimenti” di Giussano (via A. da Giussano 35A, Giussano – MB).

COME POSSO ISCRIVERMI?
Inviando una mail a:
info@viva-mente.it
oppure a:
info@studioapprendimenti.com.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria.

Il Seminario e la Pratica Filosofica saranno condotti dalla dott.ssa Ada Moretti, Counselor Filosofico Professionista

All’ombra di Nettuno

 

ALL’OMBRA DI NETTUNO

INCONTRI DI FILOSOFIA PER BAMBINI
SUI MITI

Rivolti ai bambini dai 7 ai 10 anni

 

 

Chi erano Nettuno e gli altri dèi? Come governavano sugli uomini e sul mondo?

I miti, antiche narrazioni che da millenni raccontano il rapporto tra gli uomini e il mistero della natura e della vita, ci mostrano come da sempre gli esseri umani si facciano domande su ciò che li circonda e si diano risposte che cambiano in base alle epoche e alle conoscenze.

Anche noi, in ogni incontro, impareremo a farci domande, a esplorare la realtà in cui viviamo e a formulare le nostre risposte.

Svilupperemo così, attraverso il confronto rispettoso con l’altro, il pensiero critico, creativo e valoriale proprio della filosofia.

 

COM’È ORGANIZZATO OGNI INCONTRO?
Ci ritroveremo in gruppo. Ogni volta leggeremo insieme un mito, ne trarremo una serie di domande, sceglieremo un tema da trattare e su di esso impareremo a far lavorare il pensiero, divertendoci e confrontandoci gli uni con gli altri.
Gli incontri saranno condotti con il metodo della Philosophy for Children  (P4C), ideato dal filosofo Matthew Lipman negli anni ’70 e oggi applicato in tutto il mondo per sviluppare la passione e le capacità di pensiero in bambini e ragazzi.
Ogni incontro dura circa un’ora.

QUANTI SARANNO GLI INCONTRI?
Da 3 in su, a seconda del ciclo.

DEVO PORTARE QUALCOSA?
Certo: curiosità e voglia di scoperta!

Tutte le informazioni su date, luoghi e modalità di partecipazione saranno disponibili a breve.

Gli incontri saranno condotti dal dott. Davide Gravellini, esperto in Filosofia per bambini, e dalla dott.ssa Ada Moretti, Counselor Filosofico

Responsabili del progetto: dott.ssa Ada Moretti e dott. Davide Gravellini

Perché cerchiamo un senso?

Poco tempo fa, al termine di un’impegnativa giornata di Convegno sulle complesse relazioni tra Filosofia e Medicina, sono stata intervistata da Patrizia Cortassa (che ringrazio) a proposito della mia professione di Counselor Filosofico.

L’intervista è appena uscita per l’Osservatorio Filosofico Permanente sull’Attualità.

Condividerla è per me un vero piacere, perché esprime il pensiero che guida la mia professione sull’utilità concreta del Counseling Filosofico per ognuno di noi e sulla sua integrazione con la Psicologia per creare una fondamentale sinergia nel prendersi cura della persona.

Nessuno di noi può vivere senza dare un senso alla propria esistenza e il Counseling Filosofico serve proprio a consentirci di raggiungerlo.

Buona lettura!

(Clicca qui o sull’immagine sottostante per leggere l’intervista)

Intervista Ada Moretti Counseling Filosofico

L’arte di delegare

Foto di Clker-Free-Vector-Images da Pixabay

A chi non capita, di tanto in tanto, di ritrovarsi strapieno di cose da fare, tanto da non sapere più da che parte girarsi?

Viviamo in un mondo complesso e multiforme, in cui è diventato normale ricoprire più ruoli e dover rispondere a molte richieste diverse contemporaneamente in un tempo ridotto.
È inevitabile, quindi, barcamenarsi tra le varie incombenze attraverso il multitasking e incappare in giornate in cui, a sera, ci sentiamo svuotati, sfiniti… e senza nemmeno essere arrivati in fondo alla lista delle cose da fare!

Ma se questo non accade solo ogni tanto, bensì tutti i giorni, allora c’è qualcosa che non va: significa che ci stiamo sobbarcando più lavoro di quanto possiamo sostenerne, ossia che abbiamo perso l’arte di delegare. Leggi tutto “L’arte di delegare”

La mia intervista per Live Social: chi è e cosa fa il Counselor Filosofico?

Siete curiosi di scoprire come la filosofia possa essere veramente utile alla vita e non serva solo a camminare con la testa fra le nuvole, pronti a cadere nella prima buca che si incontra sulla strada verso la propria bott… cioè, verso casa?

Volete sapere che cosa ha di diverso il Counseling Filosofico rispetto alle discipline psicologiche?

Vi interessa capire più a fondo come lavoro, qual è il mio ambito di specializzazione, quale la mia formazione e se posso esservi d’aiuto?

(… e non avete tempo di leggere le risposte a queste domande qui, qui e qui?)

Allora lasciate che chiarisca i vostri dubbi con questa intervista!

Buon ascolto!