A che cosa serve?

Quando può essere utile il Counseling Filosofico?

I principali campi di applicazione del Counseling Filosofico sono:

  • problemi esistenziali (il senso della vita, la morte, la malattia, l’amore, la felicità, ecc.);
  • problemi professionali e prevenzione del burnout (in particolare nelle professioni d’aiuto “high contact”: medici, infermieri, insegnanti, ecc.);
  • problemi relazionali, professionali e personali (inquadramento e senso della relazione, comprensione e strategie di gestione dei conflitti, ecc.);
  • crisi di valore e significato, problemi decisionali (nel lavoro, negli studi, nell’affettività, nelle relazioni, ecc.);
  • condizioni d’angoscia e depressione esistenziale (non patologica) derivanti da una pervasiva sensazione di vuoto interiore, con perdita di significato dell’esistenza;
  • crisi delle età di transizione (adolescenza, meno- e andro-pausa, terza età) e relativi “passaggi di vita” (maternità, pensionamento, ecc.);
  • problemi etici e morali (giustizia, libertà, fedeltà, ecc.) e problemi religiosi (teorici, pratici, di fede, ecc.);
  • temi di bioetica (l’aborto, la fecondazione artificiale, l’eutanasia, i trapianti, ecc.);
  • esigenze intellettuali di ricerca e conoscenza.